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Riuscirà il Solofra a vincere il campionato di promozione?

SOLOFRA NEWS. FRA PASSATO E PRESENTE


AMARCORD: GLI ANNI DA INVIATO AL SEGUITO DEL SOLOFRA (PRIMA PUNTATA)

a cura di Alfredo Iannaccone

Il grande Gennaro Parmigiano mi ha appena mandato una foto di quella partita mitica. Carullo mi ricorda che era la quinta di ritorno, quindi eravamo nel Febbraio 1997. 1500 tifosi angresi invasero il Gallucci. Io ero inviato per Ottopagine ma c'erano tantissime televisioni, almeno tre. Fu una domenica memorabile e anche se quella vittoria
non servì a nulla non dimenticherò mai le giocate di Carraturo e Enrico Russo e le sfolate sulla sinistra di quel già canuto quasi 30enne giocatore di Atripalda, si chiamava Pasquale Oliva ed era già una bandiera. Io però rimasi impressionato dalla rocciosità di quella coppia difensiva: Vincenzo Barone e Giovanni Rendina. Li conobbi bene l'anno dopo quando
viaggiai in pulmann con loro per tutta l'infausta stagione successiva. Sesto posto e torneo decisamente al di sotto delle aspettative. Dovevamo stravincere con i vari Cerino, Paesano, Rasi, Trezza, Pirone. Due anni prima Pirone, Paesano e Cerino avevano segnato qualcosa come 70 gol in tre nell'Ebolitana di Belotti che diede la scalata alla D. Ma da noi arrivaranno giocatori senza motivazioni: Paesano aveva 20 chili in piu e aveva perso tutta quella potenza che ne aveva fatto a metà anni 90 il miglior bomber dell'eccellenza campana. Cerino si allenava malvolentieri e nonostante realizzò 13 reti deluse decisamente le aspettative, Rasi in campo camminava anche se aveva grande lucidità e visione di gioco aveva perso le sue caratteristiche migliori, Pirone non rimase neanche un mese, Trezza litigò con mezzo spigliatoio però dimostrò di essere comunque forte vincendo gli anni successivi con squadre come Ebolitana, Sapri e Angri. In difesa c'era il 19enne Carmine D'Amico preso dal Paestum e a centrocampo il neanche 18enne Giovanni Rosamilia di Conza della Campania. Il campionato lo vinse il Sorrento neanche a dirlo di Amato, che anche l'anno prima ci beffò con l'Angri. Una squadra talmente forte che Franco Santaniello che l'anno prima ad Angri con Amato era un Dio, 21 gol in 30 partite, giocava solo spezzoni di gara, perchè in avanti i costieri avevano la coppia esplosiva Gennaro Astarita-Giulio Russo, che realizzò qualcosa come 50 gol in due. Seconda arrivò la Palmese di Lello Salvetti dei vari Vitiello, Langella, Schiavone (l'anno prima ad Angri e poi anche con noi ma senza gli stessi risultati), Loreto, che trionfò agli spareggi con il Saviano mi pare di Amerigo Ferrara.

(Nella foto il grande Francesco Bianco, classe 78. Ha giocato due annate a Solofra, entrambe storiche, a distanza di ben 7 anni l'una dall'altra. A Solofra è sbocciato, in Irpinia il centrocampista di Mugnano ha fatto il balzo verso il grande calcio, anche tanta C con Juveterranova, Giugliano e qualche presenza ad Avellino. Poi a Solofra è tornato per vincere, da campione, nella stagione che ci ha portato in D, la 2003-2004. Franchino sei un grande ci manchi)


DELLA ROCCA, IL GUERRIERO DEL SOLOFRA CREDE NELLA RISALITA

E' stato uno degli uomini chiave della promozione. E' uno di quei giocatori che non si risparmia mai, in campo dà l'anima, lotta come un guerriero, a dimostrazione che il calcio, anche se la categoria si chiama Eccellenza o Promozione, può essere molto più di una semplice passione. Dario Della Rocca, irpino di Montoro, è una delle bandiere del Solofra. Una bandiera che ancora oggi non ha smesso di sventolare. Da anni, a parte due stagioni che potremmo definire di allontanamento quasi forzato, Della Rocca è uno degli emblemi di questa squadra. I successi raccolti nell'ultimo quinquiennio dai conciari nel massimo torneo regionale portano anche e soprattutto la firma dell'ex giocatore di Rione Mazzini e Piazzese. La finale di Coppa Italia persa contro la Caivanese, il successo esattamente 12 mesi dopo sempre nella manifestazione tricolore a spese dell'Ercolanese nell'indimenticabile notte di Nocera, e poi i terzi posti, gli spareggi persi con Pomigliano e Teoreo, sempre ad un passo dal sogno, fino a quell'indimenticabile pomeriggio di Ostuni, quel 13 giugno del 2004. Solo dieci minuti in campo in terra pugliese, costretto ad uscire per un infortunio e far posto all'amico di tante battaglie Carmine D'Amico. Ma Della Rocca in quella stagione più che mai fu uno degli uomini squadra, quella maglia numero tre giganteggiava sulle sue spalle, così fu per tutta l'annata, e lui, uno degli eroi di quel sogno, del grande salto in D, non dimenticherà mai la vittoria più bella della sua carriera di calciatore. Per questo è tornato a Solofra, e i tifosi lo sanno, gli anni sono passati ma il cuore è rimasto lo stesso e anche la grinta è quella di sempre. Della Rocca ha una voglia dentro di ricominciare a vincere con questa maglia tale da aver convinto Santosuosso a puntare anche su di lui per ricominciare nel difficile cammino della risalita. Stavolta le avversarie non sono Ischia e Scafatese, ma si chiamano Rione Mazzini e Venticano. Poco conta, c'è qualche sassolino nella scarpa che Dario ha voglia di togliersi, e poi Solofra è casa sua, più che mai.
Della Rocca si racconta e racconta il suo Solofra, tra passato e presente, un presente che si chiama Promozione, una classifica difficile da interpretare che vede un Solofra oggi in netto ritardo dalle prime. Perchè ripartire da zero è sempre dura. Ma Della Rocca è sempre lo stesso, quello che era disposto a rimanere in serie D anche gratis e che qualche dirigente con grande "saggezza" decise di accantonare. La D era anche sua, di diritto, ma non ha mai potuto giocare nella categoria che più aveva sognato. Esilio forzato con la Piazzese e con il Rione Mazzini, belle esperienze per carità ma non paragonabili a Solofra. Poi il ritorno fra la sua gente per riportare una nobile decaduta dove merita.
«Non stiamo attraversando un buon momento, dice Della Rocca, è vero, come hai detto tu, la partenza è stata decisamente ad handicap. Non ci aspettavamo, nessuno se lo attendeva, di avere 10 punti dalla vetta, l'Hirpinia lì davanti corre come un treno, ma noi non abbiamo perso le speranze, ci proveremo fino alla fine, vada come vada».
Un Della Rocca che con l'età e l'esperienza ha acquistato duttilità tattica ma soprattutto è un giocatore che non ha mai perso l'umiltà che lo ha sempre contraddistinto. «Gioco dove vuole il Mister, il centrale di centrocampo l'ho fatto a volte con La Cava, e qualche volta anche il difensore centrale. Adesso però questo per me è un ruolo nuovo, mi piace, anche se per caratteristiche sono un terzino. Non conta poi in che posizione scendo in campo, per me è importante adesso che usciamo da questo tunnel, e poi finalmente posso giocare da centrale al fianco di un amico e di un grande capitano come Oliva. Mi fa sorridere che qualcuno ci vede come giocatori alla frutta. La cosa mi dà solo la carica. Abbiamo una voglia dentro che ci lascia indifferenti a tutte le critiche. Sappiamo però anche che molti, in tanti, ci stimano, per questa maglia abbiamo dato tutto e spero la fortuna ci darà la possibilità di riportare quanto meno in Eccellenza questa squadra».
Sabato a Nocera, contro la Virtus Fortitudo, meglio non dirlo, ma è quasi una gara da ultima spiaggia: «Si è vero, si affrontano due squadre molto simili, due avversarie che hanno raccolto molto meno di quanto si attendevano. Due deluse, certo. Chi perde la sfida si tira fuori definitivamente dai giochi, chi vince invece può coltivare ancora la fiammella della speranza, e non è poco perchè la stagione è tremendamente lunga e non si possono tirare già da ora i remi in barca».
Cosa vuoi dire a chi in quell'estate del 2004 decise che Della Rocca non era da serie D: «Nulla, il calcio è questo, la rabbia un pò c'è ancora, potevo dimostrare di valere, volevo giocarmi il posto e non mi è stato permesso. Lo sanno tutti, volevo rimanere gratis. Pur di scendere in campo avrei giocato senza stipendio. Forse sarebbe stato meglio spendere la metà e salvarsi all'ultima giornata con la stessa squadra che vinse il torneo di Eccellenza che prendere quei fior di nomi e alla fine avviarsi verso la strada della distruzione, lenta e inesorabile. Noi eravamo un gruppo che anche in D con qualche piccolo innesto avrebbe dato l'anima. Peccato, peccato davvero. Ma io sono ancora qui a Solofra, e per me questo conta di più. E se sono ancora in questa squadra vuol dire che la maglia gialloblù vale più di tutto. E' la mia seconda pelle».

ALFREDO IANNACCONE
ADDETTO STAMPA AC SOLOFRA




SOLOFRA, CAPITAN OLIVA SUONA LA CARICA: «VINCIAMO CONTRO IL CERVINARA E RIMETTIAMOCI IN CORSA»

SOLOFRA - Vietato sbagliare. Sarà una di quelle sfide del dentro o fuori, la gara di San Martino Valle Caudina in programma domani contro il Cervinara, nonostante arrivi all'undicesima di campionato, rappresenta senza alcun dubbio per il Solofra di Santosuosso un crocevia per il futuro. L'obiettivo è uno solo, niente alibi: vincere contro gli uomini di Pasquale Iuliano per rimanere almeno nella scia delle prime. Sarnese e Hirpinia scenderanno in campo questo pomeriggio. Due impegni diversi per le due battistrada del girone C di Promozione: il team di Giovanni Renna affronterà la Real Bagnese e di sicuro l'ex tecnico del Cicciano lascerà fuori qualche uomo chiave in vista del recupero, decisamente più ostico, di mercoledì prossimo sul campo della Virtus Fortitudo. Proprio la squadra di Nocera allenata da Montalbano se la vedrà allo "Squitieri" contro Scarpa e compagni. Se il fattore campo dovesse dare ragione alle prime due della classe allora il Solofra, domani, dovrà scendere ancora di più in campo con il coltello fra i denti, consapevole di dover ottenere i tre punti per lasciare inalterato il gap dalla vetta. Ma regna grande tranquillità nel clan conciario, Santosuosso, finalmente, avrà a disposizione gli uomini migliori. Grande abbondanza quindi, grazie ai recuperi, fino a qualche giorno fa insperati, del capitano Pasquale Oliva e di Sasà Ferrante. La formazione che scenderà in campo dovrebbe essere quella vista per un tempo nell'amichevole contro il Mons Taurus. Davanti a Caruccio, da destra a sinistra, ci saranno D'Ascoli, Dario Della Rocca, Oliva e Carmine Della Rocca. Finalmente dal primo minuto la coppia centrale di esperienza sui cui Santosuosso puntava da inizio stagione e che gioco forza non ha mai potuto schierare.
A centrocampo Antonio Meriano e Tirri saranno i due metronomi, sugli esterni giostreranno Giuseppe Meriano a sinistra e Carmine Di Napoli a destra. Ferrante sarà il trequartista, libero di svariare alle spalle di Messina, unica punta ed ariete, a cui sono affidate le speranze offensive dei gialloblù in quel di San Martino. Inutile dire che in questo momento ci sono pochi giocatori come Messina in questa categoria. Il 35enne attaccante siciliano, ormai irpino di adozione, ha i numeri e l'esperienza per segnare le reti che possono valere il salto di categoria. Santosuosso predica umiltà come sempre, è consapevole che il Cervinara, dopo la sfortunata sconfitta con la Sarnese, anche per questioni campanilistiche, darà il massimo per fermare il Solofra. «Loro sono un bel gruppo, li troveremo motivati e di sicuro a fare da contorno ci sarà un ambiente caldo. Ma noi dobbiamo vincere, non abbiamo scelta. I ragazzi sono carichi, al punto giusto. Finalmente posso contare su una formazione che fra possibili titolari e riserve non ha grosse defezioni. A parte Mandato giocherò con gli uomini migliori nei ruoli chiave. E allora dobbiamo dare un senso a questo campionato, non sono abituato a fare tabelle ma le prossime tre gare sono fondamentali per noi. Non vincere a Cervinara vorrebbe dire rischiare davvero di trasformare il nostro svantaggio in una montagna difficile da scalare. Per non parlare delle conseguenze psicologiche che ne potrebbero derivare anche se il campionato è lungo e tutto può succedere. Siamo sereni comunque, non guardiamo alle altre e alla classifica con assillo. Ma è chiaro che ci occorrono punti pesanti».
Tra i protagonisti della gara di San Martino ci sarà finalmente, dopo un mese di stop, anche il capitano Pasquale Oliva. Il difensore di mille battaglie, l'uomo della promozione in serie D, il giocatore simbolo degli ultimi 15 anni della storia gialloblù, non ne vuole proprio sapere di mollare. Il ginocchio fa ancora male - rivela Oliva - non mi sono ristabilito del tutto - ma il mister sa che voglio giocare. Io sono pronto, sarà poi lui a decidere.
E allora a 24 ore dalla partita in Valle Caudina tornano alla mente vecchi ricordi, di quando, nei derby a fine anni 90, il campo Canada di Cervinara era terreno arduo per tutti. Non ci sono più quei giocatori che hanno fatto la storia recente in maglia biancoazzurra come l'attaccante Giovanni Esposito e il portiere Monetti. Il ricambio generazionale si chiama Befi, classe 87, peperino offensivo che sarà l'uomo da tenere maggiormente d'occhio insieme con Del Giacco e Mainolfi. In panchina Pasquale Iuliano, una vita nel Cervinara calcio, prima come direttore sportivo adesso come allenatore. I caudini avranno dalla loro il fattore campo, inutile dirlo, oltre alla tanta grinta e a un agonismo che nelle prime domeniche è stata un'arma importante. Ma il Solofra che vuole tornare in Eccellenza dopo due annate nere non può e non deve fermarsi.



L'INFERMERIA SI SVUOTA, SASA' FERRANTE VERSO IL PIENO RECUPERO

SOLOFRA - Una luce di speranza in casa Solofra si accende dopo l'allenamento del martedi. Tra le prove tattiche e la partitella a ranghi misti, arriva la notizia che tutti attendevano. L'infermeria si sta svuotando. Finalmente, è il caso di dire. In vista della delicata trasferta di San Martino Valle Caudina, contro l'agguerrito Cervinara, mister Santosuosso potrebbe avere a disposizione un uomo chiave per cercare di scardinare la difesa caudina. Parliamo naturalmente di Sasà Ferrante. L'ex attaccante di Pomigliano, Teoreo Montoro, Gladiator e Sibilla Cuma ha corso, ha anche un tantino forzato. L'uomo che tecnicamente può dare una marcia in piu al reparto avanzato degli irpini sta bene e dovrebbe essere della sfida. La contrattura sembra ormai un lontano ricordo, e probabilmente potremo vederlo in campo dal primo minuto alle spalle del bomber Ciccio Messina. Brutte notizie arrivano invece per Antonio Pisaturo: il 27enne terzino salernitano è alle prese con una debilitante influenza. Difficile che possa farcela. Dovrebbe rientrare invece dal primo minuto Dario Della Rocca, che ha scontato il turno di stop e fisicamente non ha problemi. Lo stesso discorso vale per Giuseppe Meriano. A parte Oliva, quindi, arruolabile per la gara con il Luogosano, Santosuosso può finalmente sorridere. «La gara con il Cervinara si presenta come una delle più ostiche della stagione, non ho dubbi su questo. Temo la compattezza del gruppo di mister Iuliano, la spregiudicatezza offensiva di un giocatore come Befi, l'ambiente caldo. Ma non possiamo temere nessuno. Dobbiamo scalare la classifica e non abbiamo scelta. Sono sicuro che loro ci attenderanno al varco, in senso agonistico ovviamente. La sconfitta con la Sarnese per come è maturata non è andata giù a nessuno di loro, e poi si sa, Solofra è una rivale contro la quale vincere farebbe sempre piacere. I derby in Eccellenza allo stadio Canada non sono poi un ricordo tanto lontano». Una parola sulle possibili soluzioni tattiche da adottare: Santosuosso non svela nulla, ma si comprende che potrebbe toccare a Ferrante fare da spalla a Messina. A loro due il compito di regalare al Solofra una vittoria esterna che sarebbe pesantissima quanto fondamentale in chiave promozione.



PROMOZIONE GIRONE C: IL PUNTO DOPO LA DECIMA GIORNATA

LA LOTTA AL VERTICE SI FA SERRATA, MAI COSI AGGUERRITO NEGLI ULTIMI 20 ANNI IL RAGGRUPPAMENTO DELLE IRPINE

SOLOFRA (18 Novembre 2007) - Non tradisce le attese la Sarnese del nuovo tecnico Lucignano. Scarpa e compagni vincono di prepotenza sul campo del Cervinara, rimanendo nella scia dell'Hirpinia che deve però recuperare la gara sospesa per vento sabato contro la Virtus Fortitudo. Ma la lotta al vertice si fa serratissima. Negli ultimi 20 anni il girone C di Promozione non era mai stato così agguerrito. Alla coppia Hirpinia-Sarnese, e naturalmente al Solofra, si aggiungono giornata dopo giornata formazioni quali Sanseverinese e Atletico Nocera che non erano date per favorite. I primi, sconfitti dal Solofra al Gallucci, si sono rinforzati a dovere con innesti di qualità ed esperienza come l'ex difensore di Cavese, Battipagliese ed Ebolitana, Luca Incitti, e il centrale, sempre difensivo, ex Paganese e Gragnano, Montuoro. Ma forse l'acquisto vero degli uomini del neo tecnico Volpicelli si chiama Adiletta. L'ex bomber dello Striano, cannoniere principe del campionato di promozione lo scorso anno, ha recuperato pienamente dall'infortunio. E si è visto. Quattro perle personali nel rotondo 6-1 al Rione Mazzini, e anche se bisognerà attenderlo contro avversarie di maggiore caratura, l'attaccante può trascinare la Sanseverinese nella lotta al vertice fino alla fine. Non può dormire sonni tranquilli il Solofra che dovrà fare i conti anche con le due formazioni di Nocera: l'Atletico, che ha sconfitto i conciari alla prima giornata, e che adesso ha in classifica un punto in più degli irpini, e la Virtus Fortitudo, classica mina vagante, che potrebbe strappare punti all'Hirpinia nel recupero ancora da giocare a vantaggio della Sarnese. Ma il Solofra non deve mollare. Recuperati uomini chiave come Oliva e come Ferrante, elementi che nessuno possiede in questa categoria, può e deve battere chiunque. I conciari devono solo acquistare maggiore fiducia in se stessi, deve arrivare quel pizzico di convinzione in più che manca, e poi la strada potrebbe essere in discesa. Ci sarà da lottare fino all'ultima giornata. Nessuno regalerà nulla. Quest'anno la Promozione si permette di avere giocatori come Massimo Scarpa e Belcore, che fino allo scorso anno giocavano in serie D. Ironia della sorte il girone di ferro, il più duro degli ultimi 20 anni, è toccato al Solofra. Che però ripetiamo ha i numeri per giocarsela fino alla fine. Anche perchè le avversarie sono tante e sono tanti gli scontri diretti: e allora quando non si fa la corsa su una sola squadra le contendenti rischiano di annullarsi a vicenda. Gli scontri diretti saranno la chiave di tutto. E quando le altre si affronteranno il Solofra deve approfittarne. Guai a non farlo. Si rischia di essere estromessi dalla lotta al vertice prima del tempo. La promozione in Eccellenza si costruisce vincendo soprattutto fuori casa contro squadre di categoria che ti attendono al varco per centrare l'impresa. Certo è che il Solofra ha davanti una serie di prove della maturità da qui alla fine del girone di andata. Deve vincere a Cervinara così come ha fatto adesso la Sarnese. Poi in casa non deve fermarsi mai. Non può più perdere terreno. Al giro di boa avrà Hirpinia, Atletico Nocera e Sarnese al Gallucci. Sanseverinese fuori casa. Il campionato comincia a delinearsi. Le prime della classe prendono le distanze dalle altre. Saranno quattro al massimo cinque a giocarsi il primo e unico posto che vale l'agognata Eccellenza. Lo spettacolo è assicurato. La gara di domenica prossima a Cervinara è in questo senso decisiva. I caudini sembrano aver mollato dopo la buona partenza ma di sicuro giocheranno alla morte contro gli uomini di Santosuosso, che dovranno essere più forti di tutto e di tutti. Mai come adesso, con l'assenza di Ferrante e la mancanza di un uomo guida come Pasquale Oliva, la gara del "Canada" sarà tutta nei piedi di Ciccio Messina.


MESSINA REGALA AL SOLOFRA I TRE PUNTI DELLA SOFFERENZA

SOLOFRA - Chiamatelo pure l'uomo della Provvidenza. Ciccio Messina ritorna e rialza il Solofra dalle polveri. Un suo gol, allo scadere, regala un soffertissimo successo agli uomini di Santosuosso contro un ostico Venticano. La squadra di Spica è formazione di categoria, arcigna, esperta, e si vede. Sin dai primi minuti. Non ti consente di giocare. Dall'altra parte non c'è il miglior Solofra della stagione, questo è evidente, si sente la mancanza di un uomo chiave come Ferrante in mezzo al campo. Aggiungici poi che la mancanza di lucidità complica tutto. Messina fallisce anche un rigore, poi è il 34enne ex bomber di Termoli e Ariano al 90' a realizzare la rete che vale tre punti davvero importanti per la classifica. Così il tecnico Francesco Santosuosso a fine gara: «E' stata più dura del previsto. Dovevamo vincere e alla fine ci è andata bene. Ma quanta sofferenza! Loro non ci hanno permesso di giocare, sapevamo che si sarebbero chiusi, e quando contro avversari del genere il gol non arriva subito tutto si complica. Per fortuna quando hai un attaccante come Messina davanti riesci a vincere anche giocando al di sotto delle tue possibilità, lo dico pensando con rammarico alle gare con Hirpinia e Sarnese in cui abbiamo dato molto di più a livello di qualità ma siamo usciti sconfitti proprio perchè non avevamo chi finalizzava davanti. Messina l'ho voluto io, è un giocatore fisicamente possente, un lusso per la categoria, nonostante abbia superato i 30 anni quando sta bene fisicamente è difficile per tutti marcarlo. Ora aspetto di recuperare altri giocatori chiave, come capitan Oliva e Ferrante, e poi sono convinto che oltre ai risultati arriverà presto anche lo spettacolo. I tifosi ci stiano vicino».



16 novembre 2007

MESSINA SCALPITA: VUOLE UNA MAGLIA DA TITOLARE CONTRO IL VENTICANO

SOLOFRA - Si rivede il sereno in casa Solofra. Nel pomeriggio della tradizionale rifinitura che anticipa la sfida casalinga della decima giornata contro il Venticano di mister Agostino Spica, gli uomini di Santosuosso hanno preparato nei minimi dettagli la gara del Gallucci che dovrà per forza di cose vederli ritornare alla vittoria, nella speranza, dopo l'immeritata sconfitta di Sarno, di guadagnare terreno dalla capolista Hirpinia. Gli uomini di Renna saranno infatti attesi dalla non facile trasferta di Nocera contro la Virtus Fortitudo, dei nuovi acquisti Claudio Grimaudo, ex Salernitana in B e in C, e Alberto Borsa. Oltre 70 anni in due ma grande esperienza al servizio degli uomini dell'allenatore-sindaco Montalbano che puntano a inserirsi nella lotta per il primo posto superando proprio Scippa e compagni. Dall'altra parte il Solofra non può guardare alla classifica, almeno in questo momento. Sette punti sono tanti, certo, ma un gap non certo incolmabile con una stagione ancora lunga e tutta da vivere. E allora il pensiero predominante sono i tre punti da ottenere domani contro il Venticano, squadra non certo abbordabile ma alla portata del Solofra che recupera finalmente il suo attaccante principe Francesco Messina, perfettamente arruolabile dopo lo stiramento, e probabilmente utilizzato dal primo minuto al fianco dell'ex trequartista di Ferrini e Forza Coraggio, Gianluca Mandato, 39 gol nelle ultime due stagioni nel girone C di Promozione. Rientrerà dall'inizio anche il centrocampista Carmine Di Napoli, ex Gelbison, mentre considerata l'assenza per squalifica di Giuseppe Meriano, Santosuosso potrebbe far esordire anche Antonio Bovio. Il 27enne ex giocatore del Montesarchio sembra pronto, la sua condizione non è ancora quella dei tempi migliori ma come si dice in questi casi, solo giocando si può ritrovare ritmo nella gambe. Tante le assenze pesanti che però non saranno un alibi: Dario Della Rocca per squalifica, e gli infortunati di lungo corso Sasà Ferrante e il capitano Pasquale Oliva, che dovrebbero essere disponibili per la sfida del 2 dicembre contro il Luogosano. In difesa quindi possibile la riconferma del 20enne Michele Gallo, l'ex giocatore di Ischia, Sibilla, Angri e Venafro ha ben impressionato. Al suo fianco tante possibilità: Molisso oppure l'esperto Demetrio Pisacreta. L'ex giocatore di Atripalda, Cervinara e Vietri ha dimostrato che in questa categoria può ancora fare la differenza con il suo carisma e la sua nota grinta. E allora l'imperativo categorico è vincere: il campionato del Solofra ricomincia da qui.

ALFREDO IANNACCONE



GIRONE DI FERRO PER IL SOLOFRA

E' proprio il caso di dirlo. Il destino non ci ha mai riservato ostacoli facili da superare. Prima le due retrocessioni di fila, poi la lenta risalita, il boccone amaro del mancato ripescaggio. E chi questa volta aveva immaginato che il girone C di Promozione, in virtù della composizione del raggruppamento avvenuta negli anni passati (sempre e solo irpine e beneventane tranne qualche rara eccezione), sarebbe stato ad appannaggio del Solofra Calcio, si sbagliava di grosso. Sarà dura, perchè mai come questa volta il raggruppamento irpino è davvero agguerrito. Perchè non ci sono solo le più che rispettabili formazioni avellinesi a fare compagnia ai gialloblù conciari in quella che dovrà essere per forza di cose, visto il valore della squadra a disposizione di mister Santosuosso, l'annata della risalita. Non solo Venticano, Rione Mazzini ed Eclanese che si daranno e ci daranno battaglia. Ma avversarie che decisamente non ci aspettavamo. E non sarà facile. Anche se siamo la squadra da battere, come pensano molti, anche se sulla carta siamo la più attrezzata, il posto utile al salto di categoria è uno solo. Tutte le altre restano fuori dai giochi. Dicevamo delle contendenti al salto di categoria. Non sappiamo quante si sono attrezzate per raggiungerlo. Ma di sicuro non sarà facile giocare al Campo Novi di Angri contro l'Angri Soccer, oppure affrontare Nuova Sanseverinese, quella del bomber ex Striano Adiletta per intenderci, o ancora Atletico Nocera e soprattutto Sarnese. Sì perchè la società di Pappacena è probabilmente la sorpresa in negativo del girone C: trovarsela di fronte vuol dire di sicuro avere un ostacolo in più al corsa in Eccellenza. Ma tant'è, in fondo nulla mai ci è stato regalato. Sarà una promozione da sudare e da conquistare con le unghie e con i denti, domenica dopo domenica, consapevoli che i derby irpini saranno i più duri perchè Solofra troverà campi infuocati soprattutto in provincia. A due passi da casa.
Meglio allora partire subito con il piede giusto. Meglio cominciare a vincere e mettere quanti più punti in cascina.
Ci affidiamo alla grinta e all'esperienza di capitan Oliva (nella foto), è lui che ci deve portare per mano in Eccellenza.
Nei prossimi giorni analizzeremo le nostre avversarie. E sentiremo il commento di giocatori e tecnico.

ALFREDO IANNACCONE

VENERDI 27 LUGLIO TUTTI AL RISTORANTE GARDEN: INSIEME PER PARLARE DEL NUOVO SOLOFRA, UNITI PER LA NUOVA STAGIONE

Mi faccio portavoce di un incontro importante. Stiamo organizzando il primo raduno informale tifosi-giocatori-staff tecnico.
Venerdì sera, 27 luglio, alle 19.30, al ristorante Garden di Solofra, i tifosi della Brigata Veleno insieme per incontrare i giocatori, il mister e il direttore sportivo.
Sono stati già contattati il grande capitano Pasquale Oliva, il difensore Dario Della Rocca.
Per info scrivere sul muro.
Speriamo ci sarete tutti.
(ALFREDO IANNACCONE)


MERCATO: IL SOLOFRA BATTE ALTRI DUE COLPI
ARRIVANO IL BOMBER GIUSEPPE FERRANTE DALL'ERCOLANESE E IL DIFENSORE MAZZEO DALLA BATTIPAGLIESE
MA CARULLO DEVE DIRE ADDIO AL CENTROCAMPISTA SALVATORE NACCI

Non si ferma la campagna acquisti del Solofra. Altri due colpi per la formazione irpina che trova finalmente l'accordo con l'attaccante che mancava per completare il mosaico gialloblù. Sfumato definitivamente Ciccio Messina, vicino alla Battipagliese, il direttore dell'area tecnica della squadra conciaria ha ingaggiato Giuseppe Ferrante, solo omonimo del fantasista Sasà, che ha già firmato il contratto che lo legherà per la prossima stagione alla formazione del tecnico Santosuosso. Due Ferrante quindi in squadra, Salvatore e Giuseppe, due attaccanti di valore. Giuseppe proviene dall'Ercolanese dove in una stagione tribolata per i granata vesuviani (culminata appena a ridosso della zona play-out) è stato il cannoniere principe della squadra di Ambrosino, realizzando 8 reti in 22 presenze in campionato. Il giocatore è arrivato in doppia cifra grazie alle segnature in Coppa Italia. Ferrante è una punta di movimento, forte fisicamente. Ha compiuto 32 anni da poco, classe '75, lo scorso anno fu uno dei protagonisti della promozione in Eccellenza con la maglia del Pianura. Seppe infatti ritagliarsi un ottimo spazio nonostante le presenze di Vattucci e Astarita. Giuseppe Ferrante arriverà a completare un reparto ricchissimo di scelte: Luigi Cioffi, il giovanissimo Citro che potrebbe anche agire da quarto di centrocampo, e ancora Sasà Ferrante, esperienza e doti tecniche, e Massimo Fortunato, duttilità e piedi buoni.
Ma il Solofra sta anche completando la rosa dei fuori quota: il terzino destro titolare nello scacchiere a 4 del reparto arretrato formato da Oliva, Della Rocca e Pisaturo potrebbe essere Vincenzo Mazzeo, classe '88, di Agropoli, che arriva in prestito dalla Battipagliese, che cede sempre a titolo temporaneo, per il secondo anno consecutivo, visto che era già in maglia gialloblù nella disastrosa stagione appena conclusa, Antonio Rescinito, un altro fuori quota, un altro '88, su cui Santosuosso fa molto affidamento. Mazzeo ha doti tecniche e grinta. Vanta qualche panchina in prima squadra ma nessuna presenza in Eccellenza. Il presidente Pagano però crede molto in questo ragazzo visto che ha voluto solo privarsene in prestito.
Tante buone notizie ma anche qualcuna meno esaltante: alla fine Salvatore Nacci ha cambiato idea preferendo accasarsi ad una società del napoletano che disputerà il campionato di Promozione. Ragioni di lavoro hanno spinto l'ex giocatore di Arzanese e Saviano a fare dietro front. Ma Santosuosso non intende modificare l'assetto del centrocampo, che con i fratelli Meriano, Antonio e Giuseppe, Di Napoli e Catello Salomone, appare competitivo, senza dimenticare che anche in questo reparto dovrebbe partire titolare un fuori quota.
Presto vi daremo la rosa definitiva che partirà per il ritiro di Laceno il prossimo 16 di agosto. 24 i giocatori a disposizione di Francesco Santosuosso.
(ALFREDO IANNACCONE, 19 LUGLIO 2007)



MERCATO NELLE FASI FINALI: SI ALLONTANA MESSINA, CARULLO E SANTOSUOSSO CERCANO UN'ALTRA PUNTA?
RIPESCAGGIO: L'ELENCO DELLE SQUADRE CHE HANNO PRESENTATO DOMANDA. C'E' ANCHE IL SOLOFRA.
SANTOSUOSSO: «MEGLIO NON ILLUDERSI, RIMANIAMO CON I PIEDI PER TERRA. SE ARRIVERA' L'ECCELLENZA TANTO MEGLIO»

(14 LUGLIO 2007)

Ore calde, caldissime, per il calcio mercato dei dilettanti campani. Solofra già da tempo ha chiuso le sue operazioni, o almeno la maggior parte. Qualche affare, che sembrava però in dirittura d'arrivo, si è arenato. Tutto normale, commenta mister Santosuosso, dispiace ma può succedere. Su 15 giocatori acquistati che a breve firmeranno le liste può capitare che qualcosa va storto.
Il riferimento è chiaro: l'attaccante Francesco Messina si allontana, pare irrimediabilmente, da Solofra.
Manca l'accordo economico, la firma non c'è. L'affare sembra non decollare. Santosuosso getta acqua sul fuoco, spera sempre che Messina, suo pupillo lo scorso anno a Pietrastornina, possa ripensarci.
Ma forse è Solofra a questo punto che potrebbe guardare altrove. Gli attaccanti non mancano. E comunque in reparto ci sono già i vari Ferrante, Cioffi, Fortunato e Citro, se si dovesse ripartire dalla Promozione potrebbe andare più che bene.
CAPITOLO RIPESCAGGIO: presentata la graduatoria delle squadre che hanno chiesto di essere ammesse all'Eccellenza.
Eccola.
ATLETICO NOCERA, BISACCESE, CALPAZIO, CASAPESENNA CALCIO, FAIANO, G. FERRINI BENEVENTO, PORTICI 1906, PUTEOLANA 1902 SSDRL, REAL ATLETICO SAVOIA FC, REAL ORTESE, REAL PALMESE 1914, SAN GIORGIO DEL SANNIO, SAN GIORGIO A CREMANO, SANT’ANASTASIA S.r.l., SOLOFRA, TEOREO MONTORO, VIETRI BAIA 2006

Fra queste, stando ad indiscrezioni fondate, almeno quattro o cinque sono già state escluse. Come è messo il Solofra? Non benissimo. Sesto o settimo posto come punteggio, ma sono notizie non ufficiali ma ufficiose. Insomma se ce la faremo sarà per il rotto della cuffia, se saremo esclusi sarà per una manciata di punti.
Santosuosso lo aveva sempre detto: «Non illudiamoci. Meglio che arrivi l'effetto sorpresa. Io preferisco pensare che partiremo dalla Promozione girone C, il raggruppamento avellinese».
E allora aspettando la fine di agosto per il verdetto una domanda sorge spontanea: ma se la società avesse fatto qualcosa in più a quest'ora staremmo qui sulle spine?
Certo è che se sarà Promozione, Solofra almeno sulla carta è condannata a vincere, anzi stravincere. Non ci sono dubbi.
(ALFREDO IANNACCONE)
(Nella foto Francesco Santosuosso, allenatore del Solofra).



ANCORA DUE INNESTI PER IL CENTROCAMPO: QUANTITA' E QUALITA' CON GLI ARRIVI DI CATELLO SALOMONE E ANTONIO RAFFAELE MERIANO

(5 LUGLIO 2007)

Alla fine Antonio Meriano sembra averci ripensato. Uno dei più forti centrocampisti in prospettiva dell'ultimo campionato di Eccellenza, fratello minore di Giuseppe, (colonna del Solofra anche lui tornato quest'anno ad indossare la maglia gialloblù per la gioia dei tifosi), alla fine sembra, usiamo ancora il condizionale, aver trovato l'accordo con Rolando Carullo. In un primo momento sembrava propenso a seguire il "suo" allenatore, Stefano Liquidato, con cui ha giocato a Baiano e Baronissi, nella nuova esperienza di Battipaglia. Poi qualcosa gli avrebbe fatto cambiate idea. Meriano, classe '84, elemento di grandissime prospettive, giocatore per cui Santosuosso stravede, sarà uno dei perni del centrocampo del nuovo Solofra. Un reparto, quello centrale, che è pieno di ricambi e di scelte. Qualcuno inevitabilmente dovrà partire dalla panchina. Si gioca in undici. Ma questo per Santosuosso non sembra essere un problema. Anzi il tecnico di Atripalda avrà l'imbarazzo della scelta e la cosa pare stimolarlo non poco. Nacci, Di Napoli, Antonio Meriano, Giuseppe Meriano, almeno un paio di elementi fuori quota, forse classe '89, che devono essere inseriti in organico per ragioni di regolamento ma che come dice Carullo non dovranno essere solo comparse. A questi si è aggiunto nelle ultime ore anche l'irpino di Serino, Catello Salomone, classe '81. Salomone è un giocatore dai piedi buoni e dalla buona corsa, lo definiscono un lottatore. E' forse una delle più belle realtà venute fuori dal vivaio del presidente Tedeschi negli ultimi anni. Salomone conosce già l'ambiente conciario, per avere militato qualche anno fa nel Pro Solofra, dove mise a segno anche 6 gol in 17 apparizioni. Poi tante stagioni a Serino, e ancora Eclanese e Real Ferrovia. Salomone di sicuro tornerà utile nel corso della stagione e potrebbe essere anche la sorpresa di questa squadra. Di lui da anni si parla benissimo, però non è mai esploso davvero. Che sia la volta buona? Lo sperano i tifosi e l'allenatore che di sicuro gli darà fiducia. Anche l'attacco è stracolmo di possibilità. Lotteranno in cinque per due o tre maglie, ipotizzando che si giochi a due o tre punte, quest'ultima ipotesi piace molto a Francesco Santosuosso. Sasà Ferrante, esplosività tecnica ed esperienza da vendere, Ciccio Messina gran fisico e senso del gol come pochi, Luigi Cioffi rapinatore dell'area di rigore che porta in dote i 21 gol realizzati in Eccellenza a Montella, e ancora il giovane e promettente Nicola Citro, montorese classe '89, 14 gol nell'ultimo campionato di Promozione con la Nuova Sanseverinese, attaccante esterno potente e molto tecnico, e infine Massimo Fortunato, classe '73, tanti campionati dilettantistici alle spalle, giocatore che può ricoprire diverse posizioni in attacco e che non è secondo a nessuno. Santosuosso lo conosce bene per averlo avuto a disposizione col Pietrastornina prima che fosse ceduto all'Hirpinia. Il nuovo Solofra è pronto. A breve vi forniremo la lista ufficiale degli acquisti e le date del ritiro. (Nella foto il nuovo innesto Catello Salomone).

(ALFREDO IANNACCONE)



FINALMENTE ARRIVA ANCHE MESSINA: ATTACCO SUPERSONICO PER UNA SQUADRA CHE PUNTERA' A VINCERE, DA SUBITO

(28 GIUGNO 2007)

A Solofra è il giorno di Ciccio Messina. Dopo Salvatore Ferrante si completa un altro tassello che mancava nel reparto offensivo. Arriva l'uomo che Santuosso voleva a tutti i costi per l'attacco. La torre, il centravanti forte fisicamente e dalla grande esperienza che andrà a far coppia con Luigi Cioffi, proveniente dal Montella, 21 reti nell'ultimo campionato di Eccellenza, e l'uomo tutto fantasia Salvatore Ferrante, classe 74, ex Montoro, Pomigliano e Gladiator, proveniente dai flegrei della Sibilla Cuma. Messina non ha certo bisogno di presentazioni. Siciliano purosangue ma irpino di adozione, Messina ha il gol nel sangue. Classe '72, 34 anni, Messina ha militato in squadre come Termoli, Ariano, Eclanese, Baronissi e Serino. Vanta qualche presenza in C anche con l'Avellino.
Il nuovo Solofra prende forma. E davanti mister Santosuosso non nasconde il sogno di poter giocare, in certi frangenti, anche con il tridente. Una squadra tutta a trazione anteriore quella conciaria, con la coppia Messina-Cioffi e Ferrante ad agire alle loro spalle. Dietro di loro Carmine Di Napoli e Salvatore Nacci a centrocampo. Al loro fianco un ragazzino di tutto rispetto, il montorese Nicola Citro, classe '89, 14 gol nell'ultimo campionato di Promozione con la Nuova Sanseverinese. E poi ancora elementi come Meriano, Della Rocca e capitan Pasquale Oliva, la sicurezza e l'affidabilità. La vecchia guardia. Solofrani dentro. Uomini in campo e fuori.
Mancano pochissimi tasselli per vedere la squadra al completo. Forse qualche ricambio di lusso, ma non ci dimentichiamo dei vari Fortunato e Ugo Esposito che potranno dare il loro validissimo contributo. Occorrono poi almeno altri tre o quattro fuoriquota. La x è nelle caselle del portiere e del terzino destro under, ma dovrebbe arrivare anche un altro uomo di centrocampo, sempre fuori quota. E se dovesse essere davvero ripescaggio in Eccellenza chissà che potrebbero arrivare ancora uomini di esperienza a completare una rosa che avrebbe le carte in regola almeno per puntare ai play-off. Per lottare ad armi pari con tutti. I tifosi sono in fermento. Il calcio è pronto a riaccendere i motori a Solofra.
E ora divertiamoci a immaginare come sarà il nuovo Solofra. Ho impiantato uno schema, una possibile formazione tipo con delle varianti. (Nelle immagini capitan Pasquale Oliva e l'attaccante Francesco Messina).
(ALFREDO IANNACCONE)



NUOVO COLPO DI MERCATO: IN ARRIVO IL BOMBER SALVATORE FERRANTE
RIPESCAGGIO: GLI ESPERTI NON HANNO DUBBI, SOLOFRA CE LA PUO' FARE A TORNARE IN ECCELLENZA

(28 giugno 2007)

Il Solofra vuole davvero costruire una squadra che sbaragli la concorrenza. La società irpina dietro la sapiente regia del direttore sportivo Rolando Carullo, ex allenatore in D e in Eccellenza dei conciari, sempre in sintonia con il nuovo tecnico Francesco Santosuosso, sta operando nel migliore dei modi per portare in maglia gialloblù pezzi da novanta. E' di oggi la conferma che Salvatore Ferrante, bomber napoletano di lungo corso, seconda punta con il vizio del gol, uomo di fantasia come ce ne sono pochi nelle categorie dilettantistiche, a meno che di sorprese impreviste, sarà il partner offensivo di Luigi Cioffi (21 gol con l'Ariano Montella in Eccellenza) nell'attacco del Solofra che sta nascendo. Ferrante non ha bisogno di presentazioni: forte fisicamente, può agire sia da trequartista che alle spalle di un'altra punta. Ha dalla sua fantasia e quei gol che servono ai conciari per decollare. Ferrante non viene da una stagione felicissima: appena 11 presenze e 3 gol con il Gladiator per poi passare in D con la Sibilla Cuma dove ha giocato pochissimo per problemi fisici. Ma vuole il riscatto, fisicamente è sulla strada del recupero, e l'Irpinia non l'ha dimenticata. Indelebile la sua stagione a Montoro, dove aveva iniziato proprio con Carullo per poi terminare sotto la regia di Viscido. Tanti gol, che alla fine però non servirono per portare gli uomini del presidente Addivinola in serie D, sconfitti agli spareggi nazionali dai marchigiani del Grottammare. Ma Ferrante ha lasciato grandi ricordi l'anno prima anche a Pomigliano, con Mimì Gargiulo in panchina. E ironia della sorte giocherà adesso proprio con quel Solofra che castigò per due anni di fila, prima con il Pomigliano nello 0-2 dello spareggio del Partenio e poi nel successo, sempre al Partenio, con la Teoreo Montoro nella gara che valeva il secondo posto. Ferrante ha detto sì per la grande stima che per Carullo e perchè ha capito la bontà e le ambizioni del progetto Solofra.

UN PIZZICO DI SCONCERTO NEL LEGGERE UNA NOTIZIA RIPORTATA OGGI DAL SITO RESPORT: Senza nulla voler togliere al lavoro dei colleghi, che va sempre stimato e apprezzato, resto abbastanza interdetto nel leggere il pezzo scritto dall'amico Andrea Laganà, mi pare corrispondente da Battipaglia, che ha riportato gli ultimi acquisti in ordine di tempo del Solofra, Nacci e Di Napoli, sottolineando che l'allenatore ancora non è stato ingaggiato e che al novanta per cento sarà Gerardo Viscido. Forse Laganà dovrebbe informarsi bene prima di scrivere certe cose visto che Santosuosso è il tecnico di questa squadra da oltre un mese e che ha anche inviato diversi messaggi ai tifosi solofrani presentandosi come nuovo allenatore. Invitiamo il collega a fare un atto di umiltà cercando quanto meno di rettificare il pezzo che tra l'altro non rende merito a chi sta già lavorando da un mese per questa squadra. La notizia è leggibile al link
http://www.resport.it/leggi.asp?id=6139&idcat=6&t=n

PERFEZIONATO ANCHE L'INGAGGIO DEL TALENTUOSO CITRO, CLASSE '89, DELLA SANSEVERINESE: Cominciano ad arrivare anche i fuori quota. Ragazzi di talento che bisognerà far giocare per regolamenti federale che però non devono essere solo delle comparse. Carullo porterà a Solofra Nicola Citro, 18 anni appena compiuti, 13 reti nell'ultimo campionato di Promozione al fianco di Giorgio Punzo e Vittorino Giarletta. Citro è un centrocampista tutto offensivo, il futuro gioca tutto a suo favore.

IPOTESI RIPESCAGGIO: Lo dicono gli esperti. Numeri alla mano Solofra ce la potrebbe fare. Se si libereranno 5 posti o forse 6 in Eccellenza Solofra ha delle buone chance di essere ripescata. Insieme con Bisaccese, Ferrini, forse anche con il Sant'Anastasia. In tante sperano. Ma l'abbondanza di posti ci spinge a crederci. Forse ce la possiamo davvero fare. E con Di Napoli, Ferrante e Nacci questa squadra ha le qualità tecniche per fare un buon campionato anche in Eccellenza.

(ALFREDO IANNACCONE)



CENTROCAMPO A PROVA DI BOMBA: PRESI SALVATORE NACCI E CARMINE DI NAPOLI

Due pezzi pregiati per il centrocampo del Solofra. La conferma arriva direttamente da Rolando Carullo, "regista" delle operazioni di mercato dei gialloblù. La squadra irpina ha ufficialmente chiuso gli accordi (le liste si apriranno solo i primi di luglio) con i centrocampisti Salvatore Nacci e Carmine Di Napoli. Esperienza, potenza, carisma, tutti al servizio del nuovo Solofra che sta nascendo giorno dopo giorno e che si sta plasmando sotto le abili mani del duo Santosuosso-Carullo, rispettivamente nuovo allenatore e nuovo direttore sportivo dei conciari. Nacci ha 32 anni, è un veterano dell'Eccellenza. Nel suo passato ruoli di primo piano con Arzanese, Zupo Teano, Vollese e Saviano. Giocatore di grande movimento, giostra davanti alla difesa ed ha anche una discreta confidenza con il gol. Di Napoli non ha bisogno di presentazioni: proviene da una stagione dolceamara con i campioni dell'Eccellenza della Gelbison, solo 10 partite. Ma nel suo passato ci sono Vico Equense e Ippogrifo Sarnese, con cui è approdato in serie D. Giocatore dalla tecnica sopraffina, dalla buonissima visione di gioco, a Solofra cerca l'annata del riscatto. Nelle ultime due annate ha giocato pochissimo, solo 10 presenze a Vallo della Lucania, solo 11 fra campionato e coppa a Sarno. Lo dicono i numeri. L'anno prima, nel 2004-2005 militava invece nella Giffonese. Di Napoli ha già conosciuto l'esperienza dell'Irpinia avendo militato nell'Intersantagata, stagione del fallimento con Stabile in panchina, e ancora qualche mese con la Teoreo Montoro, nella stagione dell'approdo agli spareggi. Di Di Napoli si parla e si è parlato sempre un gran bene: ha voglia di riscatto e tecnicamente non si discute.
Sta nascendo quindi un Solofra da vertice: se sarà Promozione Carullo e Santosuosso non vogliono avere rivali. Non lo dicono, si partirà a fari spenti, ma il lavoro dei due fin qui è stato perfetto. Ora appello mancano due attaccanti di peso e forse un altro difensore centrale di esperienza. Resta aperta l'ipotesi Festa, un irpino che Carullo conosce benissimo. Ci sarà un nuovo incontro nei prossimi giorni con Messina per tentare un accordo. Santosuosso stravede per l'attaccante siciliano ex Termoli e Ariano Irpino. E poi Carullo vorrebbe portare un trequartista: due nomi di "grido": Sasà Ferrante della Sibilla e Massimo Falcone, ex Angri, Ariano, Alba Durazzano. Uno due due potrebbe arrivare in Irpinia. Il primo favorito sul secondo. Carullo li avrebbe contattati entrambi. Non è escluso che se non arrivasse Messina si potrebbe puntare su Cioffi prima punta, Ferrante seconda punta e Falcone alle loro spalle. Con Oliva, Della Rocca e Meriano a formare l'ossatura della vecchia guardia è un Solofra da sogno.
(Nella foto Carmine Di Napoli, centrocampista proveniente dalla Gelbison).





IL PUNTO SUL CALCIO MERCATO: NEL MIRINO DEL SOLOFRA IL BOMBER SALVATORE FERRANTE, EX MONTORO E POMIGLIANO
CARULLO PENSA ANCHE ALL'IRPINO ANGELO FESTA DEL VIETRI BAIA: CON LUI UNA DIFESA A PROVA DI BOMBA

(19 giugno 2007)

Rolando Carullo fa sul serio. L'uomo che gestisce in questo momento le operazioni di mercato del nuovo Solofra, il direttore sportivo dei gialloblù che conosce come pochi l'ambiente irpino vuole portare a tutti i costi nella città della concia un fantasista, un giocatore che con le sue doti tecniche faccia la differenza, sia che alla fine arriverà l'agognato ripescaggio, sia che si ripartirà dalla Promozione. Il sogno, ma è più che è un sogno visto che il personaggio in questione è già stato contattato e avrebbe dato il suo assenso all'affare (anche se ha una parola con i dirigenti dell'attuale squadra nella quale milita), si chiama Salvatore Ferrante, classe '74, uomo dalle spiccate caratteristiche offensive, classica seconda punta capace però anche di giocare come trequartista. Per Ferrante il Solofra sarebbe anche disposto a fare un sacrificio economico non indifferente: Carullo lo conosce bene per averlo avuto alle sue dipendenze a Montoro, Ferrante fu il trascinatore degli irpini, poi guidati da Gerardo Viscido, che arrivarono ad un passo dalla serie D, sconfitti nello spareggio con i marchigiani del Grottammare. Uomo che lì davanti come già detto può ricoprire diverse posizioni, Ferrante si ritroverebbe per la prima volta ad indossare la maglia gialloblù dopo esserne stato per anni uno degli avversari più agguerriti, sempre in senso sportivo. Ferrante infatti guidava l'attacco del Pomigliano di Gargiulo quando Solofra fu sconfitta nel doppio spareggio con i napoletani. L'anno dopo Sasà passò alla Teoreo Montoro, con i vari Barone, Cipolletta e Siciliano. Per la prima volta in Irpinia cambiò il volto di una squadra che non era certo partita per vincere e che di sicuro meritava la quarta serie. Poi Vico Equense, Gladiator e quest'anno il passaggio a gennaio alla Sibilla Cuma, in serie D. Ferrante sta avendo parecchi problemi fisici, tant'è che non ha quasi mai giocato durante la stagione regolare. Bellissimo il suo gesto, ne hanno parlato tutti i giornali, di voler rinunciare allo stipendio da parte dei flegrei, finchè non sarebbe tornato a posto fisicamente. Per questo la Sibilla non pare tanto propensa a lasciarlo andare, anche se per L'attaccante tra pochi giorni, siamo riusciti a sapere anche questo, convolerà a nozze. Nato il 4 settembre del 1974 deve ancora compiere 33 anni: potrebbe essere l'uomo della differenza in attacco. E non è escluso che se dovesse arrivare lui non arrivi anche Ciccio Messina. Insomma si lavora per farsi trovare pronti anche per un eventuale ripescaggio in Eccellenza. Luigi Cioffi prima punta, Messina torre, Ferrante alle loro spalle. Un sogno!
Per quanto riguarda le altre operazioni pare sempre più lontano il mediano della Gelbison, Carmine Di Napoli, che per problemi di lavoro non potrà allenarsi e quindi non partecipare al ritiro. Al suo posto dovrebbe invece arrivare Salvatore Nacci, sempre più vicino ad un accordo, classico centrocampista che gioca davanti alla difesa, duttile ed esperto.
Ma si fanno anche altri nomi: su tutti quello dell'irpino Angelo Festa. Il giocatore sarebbe felice di ritrovare Carullo che in pratica lo ha svezzato. Se si troverà l'accordo Festa formerebbe una difesa a prova di bomba con Pasquale Oliva e Dario Della Rocca.
(Nella foto Salvatore Ferrante, attaccante della Sibilla Cuma).

(ALFREDO IANNACCONE)



IPOTESI RIPESCAGGIO: FACCIAMO DUE CONTI. TRA SOGNI E SPERANZE...
(15 giugno 2007)

Il Solofra non merita la Promozione. Questo è certo. Con tutto il rispetto per chi ci troveremo ad affrontare nella prossima stagione, la squadra gialloblù ha abbandonato il massimo campionato regionale dopo ben 25 anni, trascorsi appunto fra serie D ed Eccellenza. Fa male ma è così. Dobbiamo farcerne una ragione, e nessuno ci regalerà nulla. Solo perchè ci chiamiamo Solofra non troveremo la strada spianata. Anzi. Se dovremo ripartire dalla Promozione, il nostro raggruppamento sarà il girone C, quello irpino-sannita, tecnicamente non eccelso ma agonisticamente valido. Non sarà facile andare a vincere su campi come quello del Rione Mazzini, del Baiano, del Cervinara. Tutti derby ad alta tensione insomma, dove solo l'esperienza e la nostre maggiori qualità potranno prevalere sulle difficoltà ambientali.
Però al ripescaggio ci pensiamo. Perchè non dovrebbe essere così?.
Per la verità è un discorso che potrebbe anche non avere senso, non sta scritto da nessuna parte che la vecchia dirigenza, quella della doppia retrocessione, alla quale si è aggiunto Carullo come direttore sportivo, voglia inoltrare domanda,
Anche secondo Santosuosso, tecnico sempre molto disponibile alle nostre telefonate, sarebbe un grosso errore non provarci. «Io non ho paura dell'Eccellenza - dice - non ci penso, penso solo alla squadra. Però se dovesse avvenire il miracolo siamo pronti, stiamo costruendo io e Carullo una squadra che possa ben figurare anche nel massimo campionato regionale. Che possa aspirare ai play off». Belle parole quelle di Santosuosso, non c'è dubbio, che vengono da una persona carica di entusiasmo. E questo non può che essere un grande presupposto per far bene, dopo due cocenti retrocessioni di fila.
E allora proviamo a pensare che i vari Grimaldi, Franco Borneo e company facciano domanda di ripescaggio. Cosa succederà?
Qualcuno dice che è impossibile pensare a risalire, qualcun altro invece ci spera.

Facciamo due conti, anche per mettere al corrente i tifosi di come stanno le cose:
SQUADRE PROMOSSE DALL'ECCELLENZA ALLA SERIE D: Casertana, Gelbison e forse Quarto e Gragnano (se vincono i rispettivi spareggi contro Taurianovese e Carini).
SQUADRE RETROCESSE DALLA SERIE D ALL'ECCELLENZA CAMPANA: Pro Ebolitana
SQUADRE RETROCESSE DALL'ECCELLENZA ALLA PROMOZIONE: San Giorgio, Afragolese, Puteolana, SOLOFRA, Eclanese, Saviano
SQUADRE PROMOSSE DALLA PROMOZIONE ALL'ECCELLENZA: Striano, Boys Cardito, Forza e Coraggio Benevento, Real Ebolitana

COSA VIENE FUORI: che si liberano in tutto, contando le retrocessioni in Promozione che sono 6 e le promozioni in Eccellenza che sono due, piu altre due possibili, tra gli 8 e i 10 posti (se Quarto e Gragnano ce la faranno)
A questi hanno diritto, a meno di che di rinuncia, le retrocesse dalla D e le promosse dalla Promozione. Ovvero sono occupati già 5 posti su 8 o 5 posti su 10 nel caso di salto del Gragnano e del Quarto. Insomma se Gragnano e Quarto ce la fanno e se non abbiamo sbagliato i conti, i posti disponibili in Promozione diventano ben 5. Altrimenti sono solo 3. Mettiamo che Solofra sia messo peggio rispetto a squadre come Nola, Giorgio Ferrini e Bisaccese. Che sono quelle che di sicuro faranno domanda. Probabile che la faccia anche il S. Anastasia.
Insomma se i posti fossero davvero cinque forse qualche piccola speranza ci sarebbe. E allora si potrebbe ripartire da una categoria più consona al nostro blasone.
Sperare in fondo non costa nulla.
A coronamento di questo pezzo pubblichiamo una foto emblematica: quella della vittoria di Ischia che ancora è indelebile nella nostra mente. Quelli sì che erano bei tempi!



CAPITOLO ATTACCANTI: MESSINA RESTA L'OBIETTIVO NUMERO UNO, SANTOSUOSSO VUOLE L'EX BOMBER DI ARIANO, ECLANESE E SERINO

(14 giugno 2007)

Prima di pensare ad altri attaccanti o ad alternative, Francesco Santosuosso vuole provarle tutte per portare a Solofra Ciccio Messina, siciliano ma ormai avellinese di adozione. Messina, che ha realizzato oltre 20 reti con la maglia del Pietrastornina alla corte di Santosuosso, è la torre che il tecnico atripaldese vuole per sbaragliare le difese avversarie, l'uomo da almeno 15 gol a stagione di cui il Solofra ha bisogno per vincere il campionato di Promozione. Messina, che a 34 anni sarebbe capace di fare ancora la differenza anche in Eccellenza, nei piani di Santosuosso si integra alla perfezione con l'ex montellese Luigi Cioffi. Una coppia esplosiva, che può portare anche 50 gol in dote ai gialloblù e che nessuno si permetterebbe di avere nel girone C di Promozione. Con Messina l'affare non è concluso: mancano dei dettagli, insomma non c'è ancora il sì defintivo, anche se il giocatore ha dato il suo assenso di massima per vestire la maglia gialloblù e alla fine le parti dovrebbero trovare la soluzione per la conclusione positiva della trattativa. Carullo è stato chiaro: Messina è il primo obiettivo. Solo se saremo certi che la cosa per una ragione o per l'altra non dovesse andare in porto ci concentreremo su altri giocatori.
Oggi a Solofra qualcuno faceva il nome di Gigi Santaniello, grande attaccante impegnato attualmente negli spareggi con il Gragnano e reduce da una annata non brillantissima in terra napoletana, chiuso da Del Sorbo e Bottone. Santaniello difficilmente scenderebbe di categoria e comunque Santosuosso predilige Messina, lo vede piu adatto a calarsi nella delicata mentalità della Promozione, dove al di là della classe contano la caparbietà e l'esperienza. Messina sarebbe l'uomo adatto per scalare la classifica sin dalla prima giornata e restarci fino alla fine, avversarie permettendo. E' chiaro che Solofra si è mossa in anticipo: se Messina alla fine non dovesse trovare l'accordo con Carullo, bisognerà studiare delle alternative. E anche valide. Fra qualche giorno comunque dovremmo saperne di più. La sensazione è che alla fine Messina arriverà: l'ex bomber dell'Ariano già conosce gran parte dei suoi nuovi compagni di squadra e non è poco per chi vuole costruire un gruppo che faccia del feeling l'arma migliore per vincere. Messina i gol li ha sempre fatti: sono il suo mestiere. Da quando cominciò nelle giovanili dell'Avellino, passando per Termoli, Ariano Irpino, Eclanese, Baronissi e le tante altre squadre dove ha giocato.


(ALFREDO IANNACCONE)





UN TUFFO NEL PASSATO, STORIE DI EX: MARIO PIETROPINTO E PASQUALE ESPOSITO, DUE "SIGNORI" DELLA PANCHINA

Un giro veloce nel calcio mercato di serie D per fare un tuffo nel passato. Leggiamo che Pasquale Esposito e Mario Pietropinto sarebbero in lizza per allenare l'Angri.
Esposito e Pietropinto: come dimenticarli? Un passato neanche troppo lontano li lega alla nostra società. Il nostro sito ama anche parlare della storia del Solofra, una storia gloriosa che non si può cancellare. Tanti i giocatori ma anche gli allenatori che hanno lasciato il segno nella cittadina irpina. Oggi leggiamo su un noto quotidiano campano che nel valzer delle panchine di serie D tra i nomi più ricercati e gettonati ci sono quelli di Mario Pietropinto e Pasquale Esposito. Impossibile averli cancellati dalla nostra memoria. Per alterne vicende.
Pietropinto ha vissuto a Solofra l'ebrezza di una sola stagione. Una delle più belle degli ultimi 15 anni. In campo c'erano i vari Oliva, Barone, Francesco De Stefano detto Pelè, il bomber era il salernitano di Pontecagnano Emiddio Vassallo, classe '69, che realizzò la bellezza di 18 goal laureandosi cannoniere principe del girone B.
Al suo fianco un altro attaccante di razza, un certo Pietro De Bonis, che di gol ne fece ben 15. Insomma una coppia davvero di prim'ordine. Che deliziava la platea del Gallucci.
Era l'annata 94-95, stagione di un brillante quarto posto in Eccellenza dietro Giovani Lauro, Gragnano e Paganese, ad appena sei punti dalla vetta.
Pietropinto non ha dimenticato Solofra: ogni volta che gli viene menzionata la nostra piazza la ricorda con affetto, ricorda con grande stima i dirigenti Michele Luciano e Antonio Scarano. Pietropinto da Solofra ha spiccato il volo. E un pò lo deve anche a noi, scusateci se ci permettiamo.
Agropoli, poi la Palmese, in D e anche in C2, e ancora di recente Savoia, Sangiuseppese e Pomigliano.
Pasquale Esposito, invece, il "professore di Angri", meriterebbe una sezione a parte. Per ora diciamo solo che è stato l'allenatore della promozione in D. Poi ne parleremo dettagliatamente nella parte storica.
Posato, dalle grandi qualità umane, molto preparato tatticamente, Esposito è subentrato a La Cava (ma come si può non dare meriti anche al bravissimo tecnico di Quadrelle, oggi tra i piu gettonati in serie D, il merito di aver fatto la storia recente del Solofra, i tanti secondi posti, gli spareggi, la delusione di essere stato mandato via nella stagione della promozione, di lui parleremo nella parte storica e gli dedicheremo una intervista, se la merita davvero), guidando i vari Caruso, Oliva, D'Amico e Meriano verso il grande salto.
Esposito è stato anche il tecnico del primo anno di serie D. La nota stonata è che forse si è adeguato alle decisioni societarie, un pò troppo diremmo, ma nella prima stagione di quinta serie ha fatto benissimo. Come negarlo. Calo del girone di ritorno a parte, Esposito è stato l'allenatore capace di portare Solofra fino al secondo posto dietro al Marcianise, per poi vederla crollare. L'amara e diremmo "strana" discesa nelle dieci partite finali, il rischio play-out scongiurato, l'addio ad una società che non volle più fare spese folli.
Poi per Esposito arrivò l'occasione di Scafati, con l'esonero precoce per far posto a Pirozzi. In terra salernitana Esposito volle Caruso e Marzano, due colonne del Solofra della serie D, due suoi fedelissimi che quest'anno hanno condotto la Scafatese in C2.
Esposito e Pietropinto sono un pezzo di passato del Solofra che è bello ricordare ma che oggi fa anche un pò male menzionare. Occorre risalire la china, perchè il passato è bello, certo, ma diventa triste quando lo confronti con il presente.
Solofra deve ritornare subito in Eccellenza, per scrivere ancora nuove pagine di storia. La promozione ci sta stretta.

(La foto di Pasquale Esposito è tratta dal sito www.acsolofra.it, per gentile concessione del responsabile Biagio Della Rocca)
(La foto di Pietropinto è tratta dal sito ww.resport.it)

(ALFREDO IANNACCONE)



ULTIME DI MERCATO: NEL MIRINO IL CENTROCAMPISTA SALVATORE NACCI DEL VICO EQUENSE, EX VIRTUS VOLLA, SAVIANO E ARZANESE
(12 giugno 2007)

Un altro centrocampista di spessore e di grande esperienza nel mirino del nuovo Solofra. L'obiettivo delle ultime ore è diventato Salvatore Nacci, 32 anni, quest'anno con il Vico Equense, ex Saviano, Virtus Volla, Fortitudo Ponte, Zupo Teano e Arzanese. Nacci gioca da centrocampista centrale, può stazionare alle spalle delle punte, ed è un giocatore di grande tempra e carattere, capace anche di andare a rete perchè ha delle ottime propensioni offensive.
L'affare Nacci potrebbe significare un addio a Carmine Di Napoli, che avrebbe qualche problema a scendere di categoria.
Santosuosso vuole solo guerrieri di centrocampo, la Promozione è una categoria difficile, non servono tanto piedi fini ma giocatori che corrono e lottano, che sanno prendere anche calci e calarsi nella mentalità del campionato. Solofra troverà ogni domenica campi infuocati: Mirabella Eclano, Baiano, Nola, Cervinara, tanto per dirne qualcuno. Squadre come il Rione Mazzini che in casa vendono carissima la pelle e non ci stanno mai a perdere davanti al proprio pubblico. Ma i tifosi devono avere fiducia, Solofra sta diventando una squadra completa in ogni reparto. E si stanno compiendo anche importanti sacrifici economici. Sembra più lontano intanto l'affare Angelo Festa. Il giocatore alla fine, a meno che di sorprese, non arriverà. La difesa secondo Santosuosso è ben assestata, con Oliva, Dario e Gianluca Della Rocca, la grande esperienza di Pisaturo e almeno un paio di under. Tra i riconfermati del Solofra di quest'anno solo due elementi, almeno per ora: Ugo Esposito e Allocca. (Nella foto Gianluca Della Rocca, difensore del nuovo Solofra. Per lui si tratta di un ritorno in maglia gialloblù).

(ALFREDO IANNACCONE)

CARULLO E SANTOSUOSSO, VOGLIA DI STUPIRE. «SOLOFRA, TORNEREMO GRANDI»

(12 giugno 2007)

Hanno voglia di fare bene. Sono due uomini di calcio, uno navigato ed esperto, l'altro giovane, ma preparato e carico di entusiasmo. Rolando Carullo e Francesco Santosuosso si confessano al nostro sito, quello degli Ultras del Solofra, raccontano il loro progetto, serio e ambizioso, riportare Solofra in Eccellenza. L'obiettivo è uno solo: vincere il campionato di Promozione. «Ma non faremo proclami, almeno a parole, dice Santosuosso. Partiremo a fari spenti, meglio che siano le altre ad essere favorite. Ma con i nomi che abbiamo preso non possiamo nasconderci, sarebbe assurdo. Contiamo di lottare per riportare in alto questa piazza, ai tifosi diciamo di avere fiducia e pazienza. Di starci vicino. Le vittorie si costruiscono insieme, occorrono tante componenti, e voi tifosi siete una delle più importanti. Presto ci conosceremo da vicino, avremo modo di confrontarci. Ma abbiamo bisogno del vostro calore, i calciatori ne hanno bisogno. Stateci vicino e vi dimostreremo che possiamo arrivare lontano, insieme».
Per Carullo si tratta di un ritorno. Solofra è un pò casa sua. Allenatore in serie D, allenatore in Eccellenza per tre stagioni consecutive, poi tanto girovagare. Intersantaga, Cervinara, Juve Circello, Ponte. Da tre anni Carullo ricopre il ruolo di responsabile area tecnica per la primavera del Napoli. Una opportunità che gli consente di girovagare, assistere a tante partite. Carullo è uomo di calcio e promette che Solofra tornerà grande. «Non voglio parlare di me, la gente mi conosce e sa che sono uno di poche parole. Lascio al campo il responso. Ma voglio dire che abbiamo scelto giocatori motivati e preparati. Oliva, Della Rocca, Meriano, non hanno bisogno di presentazioni. Vorrei però spendere qualche parola su Santosuosso, è un tecnico giovane, ma preparatissimo. Con lui abbiamo fatto la scelta giusta».







CONTINUANO GLI ACQUISTI: SOLOFRA SI MUOVE CON GRANDE ANTICIPO
PRESO L'ATTACCANTE MASSIMO FORTUNATO DALL'HIRPINIA, EX SERINO E PIAZZESE

Un altro giocatore di grande esperienza arricchisce il reparto avanzato del Solofra. A far coppia con il duo di bomber collaudatissimo, formato da Ciccio Messina e Luigi Cioffi, arriverà il salernitano Massimo Fortunato, classe '73, una mezza punta di cui si parla un gran bene. Ha vinto il campionato di Promozione a Serino, ha militato anche nella Piazzese, quest'anno si è diviso fra Piestrastornina, perciò Santusuosso lo conosce benissimo, e Hirpinia, in Promozione. L'esperienza, il carattere, i gol sono il suo forte. L'attacco del Solofra perciò si arricchisce di un altro elemento di primissimo piano.
Fortunato conosce bene molti dei suoi nuovi compagni di squadra, di sicuro ha voglia di mettersi in mostra anche lui e di fare bene in una piazza che chiede solo uomini veri, prima che calciatori.

ECCO IL RIEPILOGO DELLA CAMPAGNA ACQUISTI

Pasquale Oliva - classe 1966 - difensore/centrocampista (Piestrastornina)
Dario Della Rocca - classe 1974 - difensore (Piestrastornina)
Giuseppe Meriano - classe 1978 - centrocampista (Pietrastornina)
Gianluca Della Rocca - classe 1984 - centrocampista
Raffaele Antonio Meriano - classe 1984 - centrocampista (Baronissi)
Luigi Cioffi - classe 1977 - attaccante (Ariano Montella)
Francesco Messina - classe 1972 - attaccante (Serino-Pietrastornina)
Antonio Pisaturo - classe 1980 - difensore
Carmine Di Napoli - classe 1974 - centrocampista (Gelbison)
Massimo Fortunato - classe 1973 - attaccante (Pietrastornina/Hirpinia)


MERCATO QUASI COMPLETO: MA SANTOSUOSSO NON ESCLUDE ALTRI COLPI. LA GRANDE IDEA E' RIPORTARE A SOLOFRA ANGELO FESTA

Il Solofra non si ferma. Rolando Carullo, direttore sportivo in pectore e uomo mercato, passato abilmente per ora dalla panchina alla scrivania, sta costruendo con il placet dell'allenatore atripaldese Francesco Santosuosso una squadra di prim'ordine. Potrebbero arrivare anche altri giocatori a completare la già folta rosa del Solofra. Almeno un altro uomo in difesa e uno in attacco. Ma si pensa prima di tutto agli under, ovvero ai giovani '89 da schierare obbligatoriamente in campo. Ce ne vorranno almeno cinque fra campo e panchina. Un portiere titolare, un laterale di destra, forse un paio di centrocampisti, di sicuro una punta che completi il reparto formato ora da Fortunato (leggi pezzo sopra), Cioffi e Messina. Ma le sorprese non sono escluse.
Carullo e Santosuosso hanno una grande idea: la ciliegina sulla torta si chiama Angelo Festa. Carullo lo conosce come nessuno. Classe '76, in passato centrocampista dai piedi buoni, negli ultimi anni difensore centrale prima ad Ariano, con cui ha vinto un campionato di Promozione e (di cui è stato leader indiscusso) e con cui poi ha disputato una grande stagione in Eccellenza (quarto posto dietro Ebolitana, Angri e Solofra) e poi titolare inamovibile con Zupo Teano, Giffonese, Vietri.
L'idea di Santosuosso è quella, se arriverà Festa, di formare una difesa di guerrieri. Tutti irpini. Perchè Oliva e Della Rocca sono elementi di primissima caratura ed esperienza, in particolare Della Rocca è un mancino ma potrebbe anche fare il centrale al fianco di Oliva. L'ipotesi Festa però è suggestiva. Santosuosso ce la conferma. L'avellinese Angelo Festa potrebbe essere un altro perno di una super squadra.

(ALFREDO IANNACCONE)

























6 GIUGNO 2007

UNA CORAZZATA: SOLOFRA VUOLE STRAVINCERE. NOMI IMPORTANTI PER UNA SQUADRA CHE SUL CAMPO POTREBBE NON AVERE RIVALI.

IL NUOVO ALLENATORE SANTOSUOSSO CI SVELA I NOMI DI UNA SUPER FORMAZIONE: IL BOMBER CIOFFI, 21 GOL CON L'ARIANO-MONTELLA, CICCIO MESSINA, ATTACCANTE DI LUNGO CORSO EX TERMOLI, SERINO, ARIANO IRPINO, E ANCORA IL TERZINO PISATURO, UN ALTRO EX, IL CENTROCAMPISTA CARMINE DI NAPOLI DELLA GELBISON.

Carico e pieno di entusiasmo. E' il nuovo allenatore del Solofra. Francesco Santosuosso parla in esclusiva per la prima volta da nuovo tecnico dei gialloblù e lo fa per il nostro sito, quello dei tifosi conciari. Ha voglia di emergere, di mettersi in discussione, è consapevole che si gioca una grande opportunità. Una piazza che lo aspetta con ansia, che vuole vincere dopo le delusioni del passato, un ambiente esigente. C'è desiderio di primeggiare.
Santosuosso, irpino di Atripalda, ci spiega prima di tutto la serietà del suo progetto.
«Vogliamo vincere. Non ci nascondiamo. Per questo abbiamo già concluso accordi con calciatori che non hanno bisogno di presentazioni. Porterò, con il direttore sportivo Rolando Carullo, artefice di questo grande lavoro, elementi che prima di tutto sono grandi uomini e poi gente di sport». I vari Della Rocca, Oliva, Meriano non hanno bisogno di presentazioni. Ma le novità non sono finite qui. Santosuosso ci svela nomi che ci fanno venire i brividi, giocatori di valore assoluto che possono tranquillamente permettere al Solofra di primeggiare anche in Eccellenza.
A Solofra arriveranno calciatori di primissimo valore: i gialloblù hanno già ingaggiato ufficialmente il bomber ex Termoli, Ariano e Serino, Ciccio Messina, che Santouosso ha avuto alle sue dipendenze a Pietrastornina, Con lui anche Luigi Cioffi, classe '77, 21 reti con l'Ariano Montella, in Eccellenza.
E poi ancora il terzino sinistro, un altro ex, Antonio Pisaturo, classe '80, lo ricordiamo con le maglie, tra i tanti, di Ariano e Potenza, e ancora Alba Durazzano e L'Aquila, un giocatore che Rolando Carullo conosce benissimo per averlo allenato e svezzato a Solofra, e Carmine Di Napoli, centrocampista classe '74, che ha vinto il campionato di Eccellenza con la Gelbison. Li conosceremo uno per uno, ma sono elementi che non hanno bisogno di presentazioni.
ECCO IL RIEPILOGO DEGLI ACQUISTI

Pasquale Oliva - classe 1966 - difensore/centrocampista (Piestrastornina)
Dario Della Rocca - classe 1974 - difensore (Piestrastornina)
Giuseppe Meriano - classe 1978 - centrocampista (Pietrastornina)
Gianluca Della Rocca - classe 1984 - centrocampista
Raffaele Antonio Meriano - classe 1984 - centrocampista (Baronissi)
Luigi Cioffi - classe 1977 - attaccante (Ariano Montella)
Francesco Messina - classe 1972 - attaccante (Serino-Pietrastornina)
Antonio Pisaturo - classe 1980 - difensore
Carmine Di Napoli - classe 1974 - (Gelbison)

(Nelle foto Giuseppe Meriano, Ciccio Messina, Carmine Di Napoli, il nuovo tecnico Francesco Santosuosso e Pasquale Oliva)

(ALFREDO IANNACCONE)




TORNA DARIO DELLA ROCCA, IL GLADIATORE DI MONTORO

6 GIUGNO 2007

Un altro fedelissimo è pronto a sposare la causa del Solofra. Dario Della Rocca, irpino purosangue, gladiatore dei campi polverosi dei dilettanti, guerriero della fascia sinistra. Classe '74, Della Rocca è un calciatore che farebbe la differenza con il suo carisma anche in serie D. E' stato uno degli artefici della promozione in serie D, accantonato senza spiegazioni l'anno successivo ha portato il suo contributo al Rione Mazzini, ma Solofra gli è rimasta sempre nel cuore. Questi sono gli uomini che fanno la differenza, la gente che ha cucita sul petto la maglia gialloblù. Della Rocca con Oliva e Giuseppe Meriano formerà l'ossatura della squadra che dovrebbe, si spera, riportare Solofra in Eccellenza.
Presto speriamo di sentire anche la voce del grande Dario, i tifosi sono pronti ad accogliere anche lui a braccia aperte.

(Foto per gentile concessione di Biagio Della Rocca, www.acsolofra.it)


SALGONO A CINQUE GLI ACQUISTI SICURI: OLIVA, DARIO DELLA ROCCA, GIANLUCA DELLA ROCCA, GIUSEPPE MERIANO E RAFFAELE ANTONIO MERIANO

6 GIUGNO 2007

Il Solofra vuole affidarsi a uomini di spessore prima che calciatori. E le strategie di mercato le stanno portando avanti personaggi che di calcio masticano da una vita. Oltre ai "veterani" e "fedelissimi" Pasquale Oliva, Dario Della Rocca, Giuseppe Meriano dovrebbero arrivare anche Gianluca Della Rocca, un altro ex, classe '84, e il fratello di Giuseppe Meriano, Raffaele Antonio Meriano, un altro '84, centrocampista di cui si parla un gran bene, proveniente dal Baronissi, con cui ha disputato in Eccellenza 18 presenze e un gol. Il nuovo Solofra prende forma. Sulla carta è un grande Solofra, prontro a stravincere.




IL RITORNO DEL GRANDE CAPITANO

5 GIUGNO 2007

Era la notizia che i tifosi gialloblù aspettavano. Il giocatore simbolo del Solofra, il Capitano con la c maiuscola, Pasquale Oliva, l'uomo della promozione in serie D, l'uomo delle tante battaglie, tornerà finalmente a Solofra. E non si dica che a 40 anni suonati non è in grado di fare la differenza: la grinta, la tecnica, la passione, non sono cose che tutti possono dire di avere, una città è pronta a riabbracciarlo, il suo ritorno significa il ritorno del calcio in una piazza che ne ha patite troppe di sofferenze e che adesso merita solo di risalire la china.
La telefonata è stata di quelle che quasi ti commuovono, sentirlo al telefono, per me che l'ho seguito da giornalista e tifoso, è una soddisfazione indescrivibile. Sentire che indosserà di nuovo quella maglia è uno spiraglio in un cielo che sembrava solo tempestato di nubi.
Pasquale Oliva sarà di nuovo il capitano del Solofra per la stagione 2007-2008. E' lui la parte più importante del progetto che sta prendendo piede in questi giorni. Un progetto che sembra serio, ambizioso, concreto.
Ma la notizia bomba non è solo l'acquisto di Oliva: con lui faranno parte del nuovo Solofra anche Peppe Meriano e Dario Della Rocca. Prende sempre più forma quindi il Solofra del nuovo corso: l'atripaldese Santosuosso in panchina, Rolando Carullo direttore tecnico. Saranno tanti altri i nomi che si aggiungeranno alla lista. Per ora sono top secret ma siamo sicuri che riusciremo a sapere in anteprima dalla bocca dei protagonisti quanto sta accadendo.
La speranza è che l'attuale dirigenza si faccia da parte, che gente che vive da anni di pane e pallone possa finalmente fare bene il suo lavoro e sia messa nelle condizioni di operare al meglio.
Difficile, dicono gli esperti, che arriverà il ripescaggio. E allora meglio restare con i piedi per terra.
Bisognerà ripartire dal difficile campionato di Promozione. Vincerlo non sarà facile, conquistare il primo posto utile al ritorno nel massimo torneo regionale sarà una impresa.
«Mi ha voluto Santosuosso, ci ha detto Pasquale Oliva, in una chiacchierata amichevole in esclusiva per il nostro blog. E poi c'è Carullo, ma avrei accettato Solofra anche a occhi chiusi. Questa è casa mia. Con me ci saranno i compagni di tante sfide».
Gli acquisti ufficiali del nuovo Solofra sembrano per ora quattro: Pasquale Oliva, Dario Della Rocca, Gianluca Della Rocca, un altro ex, e Giuseppe Meriano.
Finalmente Solofra può tornare grande.
Vi daremo altre notizie, prima possibile.
Il cuore gialloblù pulsa a mille più che mai.
GRAZIE CAPITANO CHE TORNERAI
UN GRAZIE DA CHI NON TI HA DIMENTICATO

(Alfredo Iannaccone)



NOTIZIE SUL FUTURO: SANTOSUOSSO E CARULLO, SARA' QUESTO IL DUO DELLA RINASCITA?

Sempre più insistenti si fanno le voci di un ritorno di Rolando Carullo a Solofra. Al suo fianco un allenatore giovane, l'atripaldese Santosuosso, che ha guidato quest'anno il Pietrastarnina. Questo significa che potrebbero tornare un bel pò di giocatori che hanno già indossato la maglia gialloblù. Il capitano Oliva, Meriano, Aquino, Della Rocca, magari anche gente esperta come Aldo Papa o Ciccio Messina, l'ideale insomma per vincere un campionato di promozione. Staremo a vedere.





DIECI ANNI FA LA NASCITA DI UNA PASSIONE: DA LONTANO CON SOLOFRA NEL CUORE

Ho deciso di ritornare. Stare lontano dalla mia squadra del cuore mi ha fatto male. Quando navigando senza meta nel mare di google mi sono imbattuto per la prima volta nel sito dei tifosi del Solofra mi sembrava quasi uno scherzo. Invece è tutto vero. Oggi venerdì 11 maggio 2007, seppur da lontano, mi appresto a rivivere il passato nella speranza che tutto questo serva a dare un mano per un futuro migliore. Solofra è la mia seconda terra. Qui ho mosso i primi passi come giornalista nel 1997. All'epoca della mia prima partita da inviato sul campo c'era Rolando Carullo in panchina, era il mese di maggio del 1997, la squadra lottava per le prime posizioni. Non dimenticherò mai quella prima sfida seguita al Dodici Apostoli come corrispondente di Ottopagine. Venti anni non li avevo ancora compiuti. E' accaduto esattamente dieci anni fa. Solofra-Angri, anno 1997, era una partita dal sapore particolare. La squadra di Sasà Amato aveva già la certezza del primo posto. Solofra non era partita per vincere ma nelle prime cinque giornate aveva fatto filotto, cinque vittorie consecutive se non vado errato. Insomma aveva cominciato a crederci. Alla fine dell'anno non arrivò la serie D e non arrivarono neanche gli spareggi. Ma arrivò un onorevole terzo posto. Che peccato! La classifica finale me la ricordo ancora, primo l'Angri di Sasà Amato, punti 71, seconda la Paganese, in panchina c'era Cinquegrana, 69 punti, terzo il Solofra con 58 lunghezze.
Quella partita fu caratterizzata da incredibili incidenti. C'erano almeno mille tifosi dell'Angri che misero a ferro e fuoco la città. Solofra si tolse la soddisfazione di vincere sul campo, per 1-0. Pasquale Oliva, Vincenzo Barone, Rocco Giorgio, Carraturo, Francesco Bianco che poi tornerà nell'anno della promozione in D targata La Cava-Esposito, e ancora Russo, Glielmi e tanti altri protagonisti di una annata indimenticabile. Conoscevo poco i giocatori, ma fu la mia prima partita come corrispondente del giornale per il quale scrivevo. Russo e Carraturo quell'anno realizzarono 33 gol in due. Forse è stato uno dei Solofra più belli degli ultimi 20 anni. Almeno per me. Una squadra di uomini veri e di gente per bene. Ma come sempre competere con piazze come Pagani e Angri era difficile. Cominciai a capirlo in quella stagione. Ma poco conta. Era l'inizio della mia avventura in quello stadio e con questa squadra che non dimenticherò.
Oggi sono ancora qui. Ad aiutare gli amici della Brigata Veleno. Pochi ma buoni mi verrebbe da dire. Ed è proprio così. Mi sono perso il meglio però. Nel 2001 sono andato via, ma ho seguito con lo spirito dell'emigrato, ero in Canada, la promozione in serie D.
Non dimenticherò i personaggi che hanno segnato quei miei cinque anni fantastici. Li citerò tutti, in questo mio viaggio che spero possa permettermi di raccontare, con l'amico Antonio e gli altri, la risalita del grande Solofra. Fa male sapere che dopo tanti anni si lascia anche l'Eccellenza. Spero torni qualcuno di quelli che al pallone è capace di dare del tu. Quel qualcuno per cui l'età non passa mai. E che poi si rifacciano vivi i dirigenti con cui ho diviso gioie e dolori. Con cui ho diviso chilometri in quel pulmann. Io scrivevo ma ero uno di loro. Raccontavo le loro gesta ma piangevo per le vittorie e soffrivo per le sconfitte. Ero uno di loro e sono ancora uno di loro. Michele Luciano e il grande Celestone, Antuono Lettieri che non c'è più, Giosino Nevola e poi Masino, Gennaro Parmigiano e tanti giocatori, tanti amici soprattutto.
Rieccomi qua, seppur da lontano, a dire la mia.
Nella speranza che questo viaggio insieme possa essere quello della rinascita.

ALFREDO IANNACCONE

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A CACCIA DI GIOCATORI DEL PASSATO


VINCENZO BARONE: LIBERO VECCHIO STAMPO, SIMBOLO DI UNA GENERAZIONE CHE NON C'E' PIU'

C'era una volta il libero vecchio stampo, il difensore centrale che amava giocare staccato, da ultimo uomo, davanti al portiere. I ricordi neanche troppo lontani ci portano ad un altro irpino purosangue, Vincenzo Barone, classe '70. Fisico da granatiere, non agilissimo ma dal buon tempismo, Barone, montorese di Borgo, ha trascorso gran parte della sua carriera calcistica a Solofra. Barone ce lo ricordiamo 23enne nell'ultimo anno di serie D, quello dell'infausta retrocessione in Eccellenza, l'anno 91-92 targato Carullo-Lucchetti-Carullo. Ma Barone è ancora al Solofra anche negli anni successivi, nelle difficili stagioni nel massimo campionato regionale, protagonista in particolare di una bellissima annata, quella del 94-95, con la gestione in panchina di un indimenticato Mario Pietropinto che poi spiccherà il volo facendo le fortune di Palma Campania. Barone è tra i primi attori di quel campionato, che si chiude con uno straordinario quarto posto, dietro i Giovani Lauro della marchesa San Felice, il Gragnano e la Paganese, ad appena sei punti dalla vetta. Barone lascia Solofra, per poi ritornare in seguito sotto la gestione Rolando Carullo, l'allenatore che lo conosce forse meglio di tutti. E' l'annata 95-96 e Vincenzo è il titolare inamovibile di una straordinaria Atripalda. E' la stagione del secondo posto, di Amerigo Ferrara in panchina che comincia a farsi conoscere al grande calcio. In difesa, lo stopper di quella stagione in riva al Fiume Sabato, è un certo Andrea Martino, fortissimo centrale di quella formazione, che poi Barone ritroverà sotto la gestione Troiano a San Giuseppe Vesuviano. Martino da Atripalda, passando per San Giuseppe, spiccherà poi il volo verso la C, con il Gladiator. Il campionato si chiude al secondo posto dietro l'Ebolitana dei vari Cerino e Paesano, che ironia della sorte il Solofra acquisterà due anni dopo. Lo spareggio con la Sanità di Gennaro Rambone è amaro. Atripalda calcistica resta in Eccellenza e Barone cambia squadra. Ancora pochi chilometri, ancora Solofra nel cuore. Lì c'è l'amico Pasquale Oliva con cui ha già giocato in serie D, c'è il tecnico che lo conosce meglio, Rolando Carullo. Barone gioca altre due annate con la maglia gialloblù, tutte e due targate Carullo. La 96-97, bellissima, indimenticabile, dove Barone è il libero e uomo squadra accanto a gladiatori come Rendina, Oliva, Russo, Bianco e Carraturo. Si chiude al terzo posto, un anno incredibile, culminato con la vittoria sull'Angri che però non basta per approdare agli spareggi. Barone resta ancora un anno nella città della concia, c'è sempre Carullo in panchina, ma è la stagione dei disastri. Il Solofra acquista quanto di meglio c'è in Eccellenza: Bianco, Russo e Carraturo vanno via, restano Rendina e Oliva, ma arrivano Cerino e Paesano che hanno realizzato quasi 50 gol in due appena due anni prima con l'Ebolitana che contese proprio all'Atripalda la vittoria finale. E ancora compagni di Barone sono Dario Rasi, Pirone, Trezza. Il meglio del meglio. Finisce con un deludentissimo sesto posto, a 21 punti dal Sorrento di Sasà Amato che l'anno prima aveva vinto con l'Angri. Si chiude l'annata e Barone viene chiamato a San Giuseppe Vesuviano con il terzino del Solofra Gaetano Volpe, napoletano di Ercolano. Barone diventa l'emblema di quella Sangiuseppese. Stravince il campionato di Eccellenza Girone A con Troiano in panchina, poi gioca altri due anni nel Campionato Nazionale Dilettanti, da titolare inamovibile dei partenopei. Niente più Solofra nella carriera di Barone ma un ritorno a casa. Nella "sua" Montoro. Due anni, il più bello che lo porta ad un passo da un nuovo trionfo. Della Teoreo Montoro Barone è l'emblema. Il derbissimo del Partenio contro il Solofra che vale lo spareggio per decidere chi delle due arriverà seconda lo vincono gli uomini di Viscido. Si approda agli spareggi regionali. Montoro elimina il Portici, poi però il sogno si spegne contro i marchigiani del Grottammare. Ancora un anno a Montoro, con una sofferta salvezza. Barone oggi ha chiuso col calcio, ma non ha abbandonato la sua terra. Vive nella sua Montoro e in molti se lo ricorderanno ancora oggi. Impossibile dimenticare quel difensore come forse oggi non ce ne sono più.


MASSIMO RASTELLI IL GLADIATORE

Non aveva compiuto neanche 20 anni quando indossò per la prima volta la maglia gialloblù. E da Solofra, quella piccola cittadina irpina che in quegli anni, era il 1987, giganteggiava nell'allora Interregionale, dando battaglia a grandissime squadre dalla tradizione certo completamente diversa, spiccò il volo verso il calcio professionistico. Annata 87-88, Massimo Rastelli di Torre del Greco indossa la casacca dei conciari. Ottavo posto finale per il Solofra, nel girone I. Un raggruppamento agguerritissimo, con la Battipagliese di Pasquale Santosuosso che alla fine la spuntò allo spareggio del Menti di Castellammare di Stabia contro la Sarnese. In campo con le zebrette c'era un certo Carmelo Condemi, oggi allenatore del Gragnano in Eccellenza. Il Solofra giunse alle spalle di avversarie blasonate come Portici, Savoia, Sambiase, Acerrana e San'Antonio Abate. 29 i punti finali conquistati, che erano tantissimi con la vittoria che valeva due punti. Dietro finirono squadre come Paganese, Angri e Paolana, in un girone lo ripetiamo tutto composto da campane e calabresi. Massimo Rastelli era il centrocampista offensivo che tutti ricordano oggi. 27 presenze e 4 gol realizzati quell'anno con il Solofra, poi la cessione l'anno successivo al Catanzaro addirittura da titolare in serie B. Massimo Rastelli diventerà poi uno dei giocatori in assoluto più forti del campionato cadetto, dall'inizio alla metà degli anni 90. Le migliori annate le disputa con la Lucchese di Corrado Orrico, la Lucchese dei miracoli, e con il Piacenza di Gigi Cagni con cui si regala anche le sue prime quattro stagioni nella massima serie. Successivamente l'annata di Napoli, non certo la migliore della sua carriera, e poi Avellino, dove è stato un emblema, un elemento che i tifosi non dimenticheranno mai. Rastelli in Irpinia ha lasciato il segno, con il suo carisma, la sua combattività, e quei gol, pochi ma buoni, spesso decisivi. Tre promozioni in carriera, l'ultima in questa stagione a quasi 40 anni con la maglia del Sorrento, accanto a gente come Gennarino Ruotolo e al bomber Ripa, che come lui dalla provincia di sicuro spiccherà il volo verso grandi lidi. Ma Rastelli non dimenticherà Solofra, ne siamo sicuri, quel campo polveroso in terra battuta di quella piccola cittadina nel cuore dell'Irpinia che lo lanciò al grande calcio.






FRANCESCO BIANCO E CARMINE CARRATURO: IRPINI SPECIALISTI IN PROMOZIONI

Buon sangue non mente. Passano gli anni ma gli irpini che sanno giocare al calcio continuano a far parlare di sè, purtroppo lontano dalla nostra provincia. Ti guardi un pò in giro e scopri che Carmine Carraturo e Francesco Bianco, protagonisti con le maglie tra gli altri di Solofra, Irpinia, e anche Avellino con qualche scampolo di gara in C, "zingari" del calcio in giro per mezza Campania, hanno trascinato la seconda squadra di Eboli, la Real Ebolitana, al successo nel campionato di promozione girone D, quello salernitano per intenderci.
Bianco ha alle spalle anche annate importanti in C con le maglie di Giugliano e Juve Terranova, poi da qualche anno ha ripreso a giocare tra D ed Eccellenza, dove forse riesce ad incidere di più e ad essere davvero decisivo. Carraturo i gol li ha sempre fatti, dopo Solofra ha girato fra Campania e Molise, qui in particolare si è segnalato per annate trionfali con medie di 25-30 gol a stagione. Ha vinto campionati da primo attore assoluto con Termoli e Bojano (La Cava in panchina). Classe '73 Carraturo, classe '78 Bianco, si sono ritrovati spesso insieme, Solofra, Bojano adesso Real Ebolitana, oggi farebbero bene anzi benissimo anche in una Eccellenza se non anche in serie D. Irpini doc tutti e due, uno di Monteforte l'altro di Mugnano del Cardinale erano i punti cardine del Solofra di Carullo nel 96-97.
Bianco è poi tornato a Solofra vincendo da protagonista il campionato di Eccellenza con La Cava e poi Esposito in panchina (con lui aveva già vinto l'anno primo a Bojano e c'era anche Carmine Carraturo). Si è poi ripetuto ancora l'anno dopo ad Eboli con l'Ebolitana portando a tre consecutive le sue promozioni dall'Eccellenza alla D.
Se mi facessero costruire una squadra con tutti irpini saprei io dove pescare... Di bravi giocatori ce ne sono davvero parecchi.
Cosa sarebbe stato del Solofra di quest'anno se in campo ci fossero stati nell'ordine: Oliva, Della Rocca, Meriano, Aquino, Angelo Festa (quest'anno al Vietri) e ancora Carraturo e Bianco...
Immaginate voi...
Tanto per parlare di ex solofrani, la Real Ebolitana annoverava quest'anno anche un certo Massimo Trezza. Chi se lo dimentica. Mediano e poi difensore di grande spessore caratteriale e fisico, Trezza non ha lasciato un bel ricordo nella stagione 97-98, quella targata Cerino, Paesano, Rasi e Pirone, l'annata che doveva essere dei grandi trionfi e che invece deluse tutti.
Trezza però ha dimostrato che il calcio lo conosce e anche bene. E che quella fu solo una annata no.
Ad Eboli lo ricordano con piacere, visto che è stato capitano in serie D della Pro Ebolitana, e poi ancora ha lasciato il segno ad Angri con Ferrara e a Sapri. Non è andato via da Solofra lasciando grossi ricordi e forse neanche tanti amici. Qualcuno ricorderà infatti i duri scontri anche verbali sul campo con il capitano Pasquale Oliva negli anni successivi, in particolare nell'annata dei 73 punti quando Solofra arrivò dietro l'Angri di Ferrara e dietro l'Ebolitana di Mimì Gargiulo.

(Foto Francesco Bianco per gentile concessione di Biagio della Rocca, webmaster www.acsolofra.it)

IL VIAGGIO CONTINUA...